SUOR DULCE «Un esempio per l’umanità» viene canonizzata

Maria Rita Lopes Pontes de Souza Brito nacque a Salvador de Bahia, in Brasile, il 26 maggio 1914. Rimasta orfana di padre in tenera età, a tredici anni, con l’appoggio di una delle sue sorelle, trasformò la loro abitazione in un centro di accoglienza. Nel 1933, dopo essersi diplomata maestra, entrò in noviziato tra le Missionarie dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio: erano state le visite compiute con una zia nei quartieri poveri a portarla a quella scelta. Cambiando nome con la professione religiosa, avvenuta il 15 agosto 1934, prese il nome di suor Dulce, in omaggio sia a sua madre, sia alla sorella che l’aveva sostenuta. Iniziò insegnando storia e geografia, ma non passò molto tempo prima che cominciasse ad assistere gli abitanti di Alagados, nella provincia di Itapagipe, una “favela” costruita su palafitte. Per loro fece aprire un ambulatorio medico, seguito da altre realizzazioni: il primo sindacato cattolico dello stato di Bahia, una biblioteca, una scuola e perfino tre cinema. Per poter ospitare i malati che aumentavano sempre di più, li sistemò in alcune case abbandonate dell’“Isola dei Topi”, un quartiere degradato. Il Comune li allontanò sia da lì, sia dal mercato del pesce dove suor Dulce voleva alloggiarli. Nel 1949, infine, suor Dulce ottenne dalla sua superiora di collocarli nel pollaio del convento: in quel luogo sorse l’Ospedale Sant’Antonio, che oggi è all’avanguardia specie nelle cure oncologiche. Sono quindi seguite altre organizzazioni, unite nelle Opere Sociali che portano il nome di colei che, assumendo come motto «Amare e servire», le aveva volute. “Irmã” (portoghese brasiliano per “suor”) Dulce morì il 13 marzo 1992, poco dopo aver incontrato, per la seconda volta, san Giovanni Paolo II. È stata beatificata il 22 maggio 2011 a Salvador de Bahia, sotto il pontificato di papa Benedetto XVI. Il 13 maggio 2019 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione di un secondo miracolo attribuito all’intercessione di suor Dulce, la cui canonizzazione è stata fissata a domenica 13 ottobre 2019. I suoi resti mortali sono venerati nella Cappella delle Reliquie della chiesa dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio a Salvador de Bahia.

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