Il giubileo sacerdotale di fra Luigi Saladdino. Sulle orme di Francesco da 50 anni

Il primo marzo scorso nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo in Nicosia, la solenne celebrazione liturgica 
Ha presieduto la celebrazione Eucaristica il vescovo monsignor Salvatore Muratore e ha concelebrato il ministro provinciale fra’ Felice Cangelosi, assieme al Clero diocesano e ai Frati Cappuccini venuti da diverse parti della Sicilia. 
Una festa di popolo che si è raccolto a Nicosia arrivando da Bronte, da Catania, da Assoro, da Centuripe, da Catenanuova, da Leonforte, da Maletto, da Messina, da Paternò, da Belpasso e naturalmente da Troina, dove padre Luigi è nato, e da Nicosia dove ha vissuto quasi la metà della sua vita sacerdotale.
Un giubileo di grande gioia le cui motivazioni sono state snocciolate nell’omelia. “Carissimo padre Luigi - ha esordito il vescovo Muratore interpretando il sentire di tutta l’assemblea - viviamo questo momento con grande gioia, prima di tutto, perché ti vogliamo bene, perché le tue radici troinesi ci appartengono, perché sei un frate cappuccino erede di Francesco e con lui, e come lui, ci contagi il fascino della creazione, il fascino della croce, la passione per i fratelli, perché sappiamo che sei amato in questa nostra città di Nicosia e sappiamo quanto tu la ami”. 
Un amore ricambiato e cementato dalla attività pastorale di padre Luigi e anche dalla sua grande umiltà oltre che da una rara capacità empatica di entrare profondamente in contatto con gli altri. Il legame con Nicosia poi è fortissimo, non solo perché la città ha una forte sintonia, che viene portata avanti da secoli, con i Frati Cappuccini, ma anche perché frate Luigi Saladdino, è stato vice postulatore della causa di canonizzazione di San Felice da Nicosia. 
Cinquanta anni di ministero sacerdotale vissuto senza risparmiarsi, sempre a servizio dei tanti che ha incontrato e del Vangelo, 
“Siamo nella gioia e siamo nella gratitudine - ha continuato il vescovo Muratore nell’omelia - è bello dire grazie, prima di tutto ci uniamo alla tua gratitudine, un 50° è un giorno di ringraziamento e poi ci uniamo a tutti coloro che questo grazie possono pronunziare perché ti hanno amato, stimato, voluto bene, cresciuti con una tua parola, con un tuo incontro, con una tua assoluzione, con la tua predicazione”. 
Padre Luigi è stato, e con diversi incarichi, oltre che a Nicosia, dove ha trascorso il tempo più lungo, in tante altre sedi: Gibilmanna, Bronte, Catania e Messina, ma è stato “maestro dei novizi” e Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini della provincia di Messina,
A dirgli grazie per il suo ministero sono stati in tanti, il primo marzo, ad attestargli la propria stima non solo con la presenza numerosa ma anche con parole affettuose. 
                                                                                           Cristina Puglisi

Il dott. Luigi Bonelli Sindaco di Nicosia che ha ricordato l’impegno di Padre Luigi nella diffusione della devozione verso il Santo di Nicosia e le tante iniziative a favore della comunità di Nicosia. La città di Nicosia ne è veramente grata. 

Il Coordinatore del MCC di Sicilia 
Da tempo ormai ci guidi in varie vesti, da semplice animatore spirituale di diverse ultreyas, e delle Diocesi di Nicosia e di Catania, ad animatore spirituale del territorio della Sicilia, a componente del coordinamento nazionale. Mai hai abbandonato la guida anche di fronte alle avversità e alle delusioni più cocenti. Non ti sei mai risparmiato. Hai avuto modo di servire la Chiesa anche tramite il Movimento dei Cursillos di Cristianità. Sei stato e sei guida luminosa. La tua saggezza, la tua disponibilità, la tua spiritualità ne sono segni tangibili.

                                                                                      Francesco Castano

La GIFRA (anni ottanta)
Padre Luigi per noi è stato come un padre, non ha mai frenato il nostro entusiasmo, anzi ci ha sempre sostenuto e incoraggiati a spiccare il volo libero. Ci ha dato fiducia quando abbiamo realizzato recital, convegni, presepi viventi e pellegrinaggi. Ma soprattutto ha sempre spalancato le porte del convento, immagine di una Chiesa aperta e mai arroccata, e ci ha testimoniato con la sua vita che cosa significa accogliere l’altro.

                                                                                    Marcella D’Alessandro

La nipote 
Il Signore è stato buono con tutti noi, perché ha dato alla nostra famiglia, ma anche a tutta la famiglia Cappuccina e a tutti coloro che hanno coltivato rapporti interpersonali con zio Luigi, una occasione di grazia e di benedizione e soprattutto la bellezza di sentirci amati da Dio. Il Signore continui ad elargire benedizioni su benedizioni su zio Luigi nel prosieguo del suo ministero sacerdotale, raccogliendo sempre frutti copiosi, fecondi e duraturi e “Sia tutto per l'amor di Dio". Carissimo zio Luigi, per noi sei sempre un faro di luce, un porto sicuro, un abbraccio forte e rassicurante, un sorriso solare, che non ha mai mancato di illuminare i nostri cuori e la nostra vita. 
                                                                                         
                                                                                   Marlena Saladdino

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